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mercoledì 14 ottobre 2026

A MUGGIA VENERDì 16 IL SECONDO DEI CONCERTI DELLA MEMORIA PER VERGAROLLA CON IL CORO ANA NINO BALDI

 

 Pola, Ricordi”: il Coro ANA Nino Baldi al Teatro Verdi di Muggia il secondo Concerto della Memoria

 


Sarà il Teatro Verdi di Muggia, ad accogliere venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 20.30 il secondo dei due Concerti della Memoria del Coro ANA Nino Baldi di Trieste, ad ingresso gratuito promossi nell’ambito del progetto “Pola, Ricordi – Vergarolla e le rotte della memoria”, dedicato all’ottantesimo anniversario della strage di Vergarolla, grazie alla preziosa disponibilità del Comune di Muggia partner del progetto.

Il concerto offrirà un momento di raccoglimento e partecipazione attraverso il canto, per rendere omaggio alle vittime e avvicinare la comunità a una pagina dolorosa della storia dell’Adriatico orientale. La scelta di Muggia assume un significato particolare: un luogo profondamente legato alle vicende dell’esodo e alle famiglie che, lasciata la propria terra, vi hanno ricostruito la loro vita, custodendo origini, tradizioni e memoria.

Promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di istituzioni e realtà associative, il progetto sviluppa un percorso di ricerca, divulgazione e commemorazione che mette in relazione la tragedia di Vergarolla del 18 agosto 1946, la storia di Pola e le vicende della sua comunità.

«Con “Pola, Ricordi” vogliamo restituire volti, storie e contesto a una memoria che appartiene alle famiglie e all’intera comunità – sottolinea Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis –. Le mostre, gli incontri, i concerti e le attività con le scuole sono strumenti diversi di un medesimo percorso: ricordare le vittime, approfondire la conoscenza dei fatti e consegnare alle nuove generazioni un patrimonio di testimonianze comprensibile e accessibile. A Muggia questa iniziativa incontra una comunità che conserva un legame profondo con le proprie origini istriane e che può contribuire direttamente alla trasmissione di questa storia».

Il programma affianca alle esposizioni documentali conferenze, iniziative musicali, pubblicazioni e percorsi educativi. Particolare attenzione è rivolta alla valorizzazione degli archivi e delle testimonianze della Società Nautica Pietas Julia e della sua Fondazione, insieme alla storia della Scuola Nautica della Guardia di Finanza, per raccontare anche la dimensione sportiva, associativa e marinaresca di Pola. Nel 2026 ricorrono inoltre i 140 anni della Pietas Julia e il centenario della Scuola Nautica: anniversari che consentono di approfondire i legami tra la città, il mare e le comunità che ne hanno custodito l’eredità.

Il coinvolgimento degli studenti costituisce uno degli obiettivi centrali del progetto, attraverso incontri didattici, materiali di approfondimento e attività capaci di favorire il dialogo tra generazioni, anche con la comunità italiana di Pola. La memoria diventa così occasione di conoscenza, partecipazione e confronto, sostenuta da documenti, testimonianze e ricerca storica.

 Intanto, prosegue la mostra a Monfalcone, al Palazzetto Veneto (aperto ogni giorno dalle 10.00 alle 13.00 dal lunedì alla domenica), arricchita dalle vetrine storico-didattiche. Documenti, fotografie, testimonianze e materiali storici accompagneranno i visitatori nella conoscenza della comunità polesana, della tragedia e delle rotte dell’esodo, con particolare attenzione ai legami con il territorio monfalconese.

Luned1 19 alle ore 18.00 presso la sala conferenze del Palazzetto Veneto di Monfalcone la conferenza “POLA,  RICORDI e TESTIMONIANZE” con la partecipazione di numerosi testimonianze di personaggi che hanno vissuto la tragedia dell’esodo e il trasferimento della sede della Pietas Julia a Monfalcone e Sistiana.

 «Il passaggio da Trieste a Monfalcone – aggiunge Romita – dà continuità a un progetto che collega luoghi e comunità attraverso la memoria. Le vetrine storico-didattiche arricchiscono il racconto e offrono ulteriori strumenti per avvicinare il pubblico, soprattutto i giovani, alle testimonianze del passato. Vogliamo che ogni tappa lasci conoscenze, relazioni e materiali utili anche oltre la durata degli eventi».

 


Informazioni: 348 8704157 – gruppoermada_vf@libero.it
Progetto: https://www.pola19462026.blogspot.com











mercoledì 7 ottobre 2026

Vergarolla e le rotte della memoria [videoconferenza]

 

Vergarolla e le rotte della memoria [videoconferenza]

02.10.2026 – Domenica 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla, a Pola, avvenen 

la prima strage nella storia dell’Italia repubblicana. Un deposito di mine disinnescate 

era stato fatto esplodere da una mano omicida uccidendo almeno 100 persone 

(64 corpi identificati, gli altri erano irriconoscibili a causa della violenza dell’esplosione), 

di cui un terzo erano bambini. La spieggia era gremita di famiglie e di bagnanti 

poichè si stavano svolgendo le qualificazioni istriane per la Coppa Scarioni,

 una gara natatoria amatoriale di livello nazionale e la sera si sarebbe svolto un veglione

 per celebrare i 60 anni di attività della Società Nautica Pietas Julia, storico sodalizio polesano

 con una marcata connotazione patriottica che aveva peraltro organizzato quella giornata di gare.

Dopo Vergarolla, l’esodo di 30.000 polesani, quasi la totalità della popolazione del capoluogo 

istriano e anche la Pietas Julia se ne andò: è questo uno dei tasselli del mosaico di storie 

di abbandono, resilienza e rinascita che sono al centro del progetto “Pola, Ricordi” 

a cura del Gruppo Ermada Flavio Vidonis. Tale iniziativa è stata presentata 

in una videoconferenza che può essere rivista sul canale YouTube

 del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.


https://www.anvgd.it/vergarolla-e-le-rotte-della-memoria-videoconferenza/



IL PROGETTO PRESENTATO ALLA BANCARELLA. SALONE DEL LIBRO DELL’ADRIATICO ORIENTALE ALLA BARCOLANA 2026

 IL PROGETTO 

ALLA BANCARELLA 

ALLA BARCOLANA


LA BANCARELLA. SALONE DEL LIBRO DELL’ADRIATICO ORIENTALE
ALLA BARCOLANA 2026




“La Bancarella” al Villaggio Barcolana 2026

Il Centro di Documentazione Multimediale della cultura giuliana istriana fiumana e dalmata, in collaborazione con il Comitato provinciale di Trieste dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, organizza nell’ambito della 58a edizione della Barcolana, la  regata più frequentata del mondo, La Bancarella. Salone del libro dell’Adriatico orientale.

All’interno del Villaggio Barcolana (Riva Tre Novembre – Trieste) gli stand 12-13 esporranno le più recenti pubblicazioni delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati ed accoglieranno la maggior parte degli eventi in programma: presentazioni librarie e di progetti culturali, tavole rotonde e dibattiti sulla storia e la cultura dell’italianità adriatica.

L’evento più importante avrà luogo sabato 10 ottobre alle ore 14:30 all’IRCI – Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata (via Torino, 8) con la tavola rotonda Viaggi nella storia, nella cultura e nell’identità della frontiera adriatica organizzata dalla Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani fiumani e dalmati insieme all’Università Popolare di Trieste ed all’Associazione Giuliani nel Mondo. Interverrà il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, On. Paola Frassinetti, e nell’occasione verrà conferito al Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, il riconoscimento FertiliArt.




 Stand 12-13 del Villaggio Barcolana, Riva Tre Novembre (Trieste)

 GIOVEDì 8 OTTOBRE

Ore 17:00 La storia della frontiera adriatica attraverso fiction e documentari
Incontro con Alessandro Cuk, critico cinematografico e Vicepresidente nazionale ANVGD.

Ore 18:00 Pola, ricordi. Vergarolla e le rotte della memoria
Presentazione del progetto a cura del Gruppo Ermada Flavio Vidonis.

VENERDì 9 OTTOBRE

Ore 12:00 Cerimonia allo Squero Fertilia (Barcola)
Trieste e Fertilia, unite nell’accoglienza dei profughi istriani, fiumani e dalmati e nella tutela dell’identità dell’italianità adriatica.

Ore 17:00 Fertilia 1936-2026 Radici di Terra e di Futuro
Presentazione del documentario e delle iniziative realizzati per i 90 anni di Fertilia, città di fondazione e di accoglienza degli esuli.

Ore 18:00 Presentazione del libro “Identità oltre i confini. Generazioni a confronto per una nuova frontiera adriatica” (Baldini+Castoldi, Milano 2026)
Lorenzo Salimbeni (Responsabile comunicazione ANVGD) dialoga con Mauro Manca (Direttore dell’Ecomuseo Egea di Fertilia).

lunedì 5 ottobre 2026

Commemorato a Trieste l’83° anniversario del martirio di Norma Cossetto

 

Commemorato a Trieste l’83° anniversario del martirio di Norma Cossetto






06.10.2026 – Emozione, raccoglimento, partecipazione e preghiera, a Trieste, nel ricordo di Norma Cossetto, durante la solenne cerimonia di commemorazione per ricordare la tragica morte di quello che negli anni è diventato uno dei simboli del dolore e dell’estremo sacrificio cui andarono incontro le genti istriane, giuliane, fiumane e dalmate, durante e dopo il secondo conflitto mondiale.

Nel rione della città che ha ospitato ed ospita tutt’ora le vie che ricordano i centri d’oltre confine, lasciati dalle 350 mila persone esuli dalla propria terra, la via intitolata a Norma comprende uno slargo in cui si trova il monumento che la ricorda e attorno al quale, ogni anno si onora la sua memoria con una sentito momento di preghiera.

Alla presenza del gonfalone della città di Trieste, insignito della medaglia d’oro al valor militare e ai labari degli Esuli, della lega Nazionale, delle Associazioni combattentistiche e d’arma e dei reparti logistici, e del Gruppo dei referenti regionali per la Didattica della frontiera Adriatica, il momento di raccoglimento è stato aperto dal saluto da parte di alcuni esponenti del mondo degli esuli.


Andrea Legovini, in rappresentanza della Lega Nazionale, ripercorrendo le principali tappe storiche che hanno scandito quegli anni in Istria e Dalmazia, ha ricordato la figura di Norma Cossetto: «Oggi, superato un lungo e colpevole oblio, queste tragiche pagine di storia sono riemerse in tutta la loro drammaticità. Nell’anniversario del martirio di questa giovane, è doveroso ricordarne il coraggio, l’onestà intellettuale e la straordinaria coerenza morale, nel rifiutare ogni compromesso. Oggi, la figura di una sola donna è diventato il simbolo del dolore di un intero popolo». Legovini ha, infine, ricordato come la conoscenza del passato offra alle giovani generazioni gli strumenti per comprendere il presente con maggiore consapevolezza.

Dopo la lettura della motivazione del conferimento a Norma Cossetto della medaglia d’oro al valor civile, concessa il 9 ottobre 2005 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Don Davide Chersicla ha condiviso con i presenti una preghiera a ricordo del martirio subito dalla studentessa e di tutti i caduti per la redenzione delle terre giuliane, istriane, fiumane e dalmate, benedicendo la corona d’alloro a lei dedicata, depositata dalle autorità ai piedi del monumento.


Renzo Codarin, in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, sottolineando il sentimento d’emozione nell’essere presente alla commemorazione, ha ricordato come in questi giorni anche presso l’Altare della Patria a Roma, alla Mostra che ricorda il dramma dell’Esodo e delle Foibe, dove c’è la rosa dedicata al sacrificio della giovane originaria di Visinada, ci sia stato un grande afflusso di visitatori «A quasi un anno dall’inaugurazione sono venute 350 mila persone, come il numero di coloro che hanno dovuto abbandonare le loro terre. Stiamo lavorando con gli italiani dell’Istria per far sì che la foiba di Villa Surani, in cui è stato gettato il corpo di Norma, diventi un luogo della memoria, visitabile ed identificabile». Codarin ha inoltre evidenziato la presenza della delegazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito: «I dirigenti scolastici da gran parte delle regioni italiane che organizzano da alcuni anni, i Seminari di studio sulla storia delle terre del confine orientale, oltre alle visite del Ricordo nei luoghi della memoria, con studenti provenienti da tutta Italia». Un grazie da parte del Presidente di ANVGD anche alla sensibilità dimostrata in questi anni dalle maggiori istituzioni che hanno collaborato fattivamente all’organizzazione di mostre ed eventi.


Il Vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Francesco Russo ha portato i saluti della Regione e ricordato i tragici fatti di quegli anni: «Sono passati più di ottant’anni, ma è molto meno il tempo in cui abbiamo reimparato a fare memoria, grazie ad un grande Presidente come Carlo Azeglio Ciampi e al coraggio dell’Amministrazione comunale, nell’utilizzare tanti luoghi della memoria per far luce sul silenzio». Un plauso è giunto da Russo per aver ricordato i martiri della fede: «Non soltanto don Bonifacio, ma i giovani sacerdoti e non solo rappresentanti della fede, che in quegli anni hanno dato la vita, insieme a Norma Cossetto. Valori attuali che riconsegniamo alle giovani generazioni come patrimonio di valori per dire loro che mai più deve succedere che queste terre vedano ciò che hanno visto». Un cenno di saluto è stato portato anche dal neo eletto presidente dell’Associazione delle Comunità istriane, Lorenzo Rovis.

In chiusura, il Sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza, portando l’abbraccio della città, si è detto «orgoglioso di tutto ciò che siamo riusciti a portare avanti in questi anni, per tenere viva la memoria dei fatti storici riguardanti l’Esodo e le foibe. In precedenza sono passati quarant’anni di oblio, in cui di queste storie non si poteva parlare, che hanno causato imperdonabili ritardi, nel riconoscimento del dolore sofferto dalla popolazione che ha dovuto abbandonare tutto». Di Piazza ha ricordato i momenti in cui da amministratore, è venuto in contatto con quella realtà storica, grazie al supporto dei rappresentanti delle Associazioni e delle Comunità di Esuli: «Ci siamo più volte commossi, nel realizzare monumenti e testimonianze che parlassero della storia dimenticata, ma la soddisfazione di essere riusciti a riportare alla luce queste vicende, davanti ad un silenzio assordante, una vera e propria offesa nei riguardi di chi aveva dovuto lasciare la propria casa, rimarrà nel mio cuore come qualcosa di fondamentale».


Fonte: FederEsuli