mercoledì 14 ottobre 2026

A MUGGIA VENERDì 16 IL SECONDO DEI CONCERTI DELLA MEMORIA PER VERGAROLLA CON IL CORO ANA NINO BALDI

 

 Pola, Ricordi”: il Coro ANA Nino Baldi al Teatro Verdi di Muggia il secondo Concerto della Memoria

 


Sarà il Teatro Verdi di Muggia, ad accogliere venerdì 16 ottobre 2026 alle ore 20.30 il secondo dei due Concerti della Memoria del Coro ANA Nino Baldi di Trieste, ad ingresso gratuito promossi nell’ambito del progetto “Pola, Ricordi – Vergarolla e le rotte della memoria”, dedicato all’ottantesimo anniversario della strage di Vergarolla, grazie alla preziosa disponibilità del Comune di Muggia partner del progetto.

Il concerto offrirà un momento di raccoglimento e partecipazione attraverso il canto, per rendere omaggio alle vittime e avvicinare la comunità a una pagina dolorosa della storia dell’Adriatico orientale. La scelta di Muggia assume un significato particolare: un luogo profondamente legato alle vicende dell’esodo e alle famiglie che, lasciata la propria terra, vi hanno ricostruito la loro vita, custodendo origini, tradizioni e memoria.

Promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di istituzioni e realtà associative, il progetto sviluppa un percorso di ricerca, divulgazione e commemorazione che mette in relazione la tragedia di Vergarolla del 18 agosto 1946, la storia di Pola e le vicende della sua comunità.

«Con “Pola, Ricordi” vogliamo restituire volti, storie e contesto a una memoria che appartiene alle famiglie e all’intera comunità – sottolinea Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis –. Le mostre, gli incontri, i concerti e le attività con le scuole sono strumenti diversi di un medesimo percorso: ricordare le vittime, approfondire la conoscenza dei fatti e consegnare alle nuove generazioni un patrimonio di testimonianze comprensibile e accessibile. A Muggia questa iniziativa incontra una comunità che conserva un legame profondo con le proprie origini istriane e che può contribuire direttamente alla trasmissione di questa storia».

Il programma affianca alle esposizioni documentali conferenze, iniziative musicali, pubblicazioni e percorsi educativi. Particolare attenzione è rivolta alla valorizzazione degli archivi e delle testimonianze della Società Nautica Pietas Julia e della sua Fondazione, insieme alla storia della Scuola Nautica della Guardia di Finanza, per raccontare anche la dimensione sportiva, associativa e marinaresca di Pola. Nel 2026 ricorrono inoltre i 140 anni della Pietas Julia e il centenario della Scuola Nautica: anniversari che consentono di approfondire i legami tra la città, il mare e le comunità che ne hanno custodito l’eredità.

Il coinvolgimento degli studenti costituisce uno degli obiettivi centrali del progetto, attraverso incontri didattici, materiali di approfondimento e attività capaci di favorire il dialogo tra generazioni, anche con la comunità italiana di Pola. La memoria diventa così occasione di conoscenza, partecipazione e confronto, sostenuta da documenti, testimonianze e ricerca storica.

 Intanto, prosegue la mostra a Monfalcone, al Palazzetto Veneto (aperto ogni giorno dalle 10.00 alle 13.00 dal lunedì alla domenica), arricchita dalle vetrine storico-didattiche. Documenti, fotografie, testimonianze e materiali storici accompagneranno i visitatori nella conoscenza della comunità polesana, della tragedia e delle rotte dell’esodo, con particolare attenzione ai legami con il territorio monfalconese.

Luned1 19 alle ore 18.00 presso la sala conferenze del Palazzetto Veneto di Monfalcone la conferenza “POLA,  RICORDI e TESTIMONIANZE” con la partecipazione di numerosi testimonianze di personaggi che hanno vissuto la tragedia dell’esodo e il trasferimento della sede della Pietas Julia a Monfalcone e Sistiana.

 «Il passaggio da Trieste a Monfalcone – aggiunge Romita – dà continuità a un progetto che collega luoghi e comunità attraverso la memoria. Le vetrine storico-didattiche arricchiscono il racconto e offrono ulteriori strumenti per avvicinare il pubblico, soprattutto i giovani, alle testimonianze del passato. Vogliamo che ogni tappa lasci conoscenze, relazioni e materiali utili anche oltre la durata degli eventi».

 


Informazioni: 348 8704157 – gruppoermada_vf@libero.it
Progetto: https://www.pola19462026.blogspot.com











mercoledì 7 ottobre 2026

Vergarolla e le rotte della memoria [videoconferenza]

 

Vergarolla e le rotte della memoria [videoconferenza]

02.10.2026 – Domenica 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla, a Pola, avvenen 

la prima strage nella storia dell’Italia repubblicana. Un deposito di mine disinnescate 

era stato fatto esplodere da una mano omicida uccidendo almeno 100 persone 

(64 corpi identificati, gli altri erano irriconoscibili a causa della violenza dell’esplosione), 

di cui un terzo erano bambini. La spieggia era gremita di famiglie e di bagnanti 

poichè si stavano svolgendo le qualificazioni istriane per la Coppa Scarioni,

 una gara natatoria amatoriale di livello nazionale e la sera si sarebbe svolto un veglione

 per celebrare i 60 anni di attività della Società Nautica Pietas Julia, storico sodalizio polesano

 con una marcata connotazione patriottica che aveva peraltro organizzato quella giornata di gare.

Dopo Vergarolla, l’esodo di 30.000 polesani, quasi la totalità della popolazione del capoluogo 

istriano e anche la Pietas Julia se ne andò: è questo uno dei tasselli del mosaico di storie 

di abbandono, resilienza e rinascita che sono al centro del progetto “Pola, Ricordi” 

a cura del Gruppo Ermada Flavio Vidonis. Tale iniziativa è stata presentata 

in una videoconferenza che può essere rivista sul canale YouTube

 del Comitato provinciale di Milano dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.


https://www.anvgd.it/vergarolla-e-le-rotte-della-memoria-videoconferenza/



IL PROGETTO PRESENTATO ALLA BANCARELLA. SALONE DEL LIBRO DELL’ADRIATICO ORIENTALE ALLA BARCOLANA 2026

 IL PROGETTO 

ALLA BANCARELLA 

ALLA BARCOLANA


LA BANCARELLA. SALONE DEL LIBRO DELL’ADRIATICO ORIENTALE
ALLA BARCOLANA 2026




“La Bancarella” al Villaggio Barcolana 2026

Il Centro di Documentazione Multimediale della cultura giuliana istriana fiumana e dalmata, in collaborazione con il Comitato provinciale di Trieste dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, organizza nell’ambito della 58a edizione della Barcolana, la  regata più frequentata del mondo, La Bancarella. Salone del libro dell’Adriatico orientale.

All’interno del Villaggio Barcolana (Riva Tre Novembre – Trieste) gli stand 12-13 esporranno le più recenti pubblicazioni delle associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati ed accoglieranno la maggior parte degli eventi in programma: presentazioni librarie e di progetti culturali, tavole rotonde e dibattiti sulla storia e la cultura dell’italianità adriatica.

L’evento più importante avrà luogo sabato 10 ottobre alle ore 14:30 all’IRCI – Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata (via Torino, 8) con la tavola rotonda Viaggi nella storia, nella cultura e nell’identità della frontiera adriatica organizzata dalla Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani fiumani e dalmati insieme all’Università Popolare di Trieste ed all’Associazione Giuliani nel Mondo. Interverrà il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, On. Paola Frassinetti, e nell’occasione verrà conferito al Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, il riconoscimento FertiliArt.




 Stand 12-13 del Villaggio Barcolana, Riva Tre Novembre (Trieste)

 GIOVEDì 8 OTTOBRE

Ore 17:00 La storia della frontiera adriatica attraverso fiction e documentari
Incontro con Alessandro Cuk, critico cinematografico e Vicepresidente nazionale ANVGD.

Ore 18:00 Pola, ricordi. Vergarolla e le rotte della memoria
Presentazione del progetto a cura del Gruppo Ermada Flavio Vidonis.

VENERDì 9 OTTOBRE

Ore 12:00 Cerimonia allo Squero Fertilia (Barcola)
Trieste e Fertilia, unite nell’accoglienza dei profughi istriani, fiumani e dalmati e nella tutela dell’identità dell’italianità adriatica.

Ore 17:00 Fertilia 1936-2026 Radici di Terra e di Futuro
Presentazione del documentario e delle iniziative realizzati per i 90 anni di Fertilia, città di fondazione e di accoglienza degli esuli.

Ore 18:00 Presentazione del libro “Identità oltre i confini. Generazioni a confronto per una nuova frontiera adriatica” (Baldini+Castoldi, Milano 2026)
Lorenzo Salimbeni (Responsabile comunicazione ANVGD) dialoga con Mauro Manca (Direttore dell’Ecomuseo Egea di Fertilia).

lunedì 5 ottobre 2026

Commemorato a Trieste l’83° anniversario del martirio di Norma Cossetto

 

Commemorato a Trieste l’83° anniversario del martirio di Norma Cossetto






06.10.2026 – Emozione, raccoglimento, partecipazione e preghiera, a Trieste, nel ricordo di Norma Cossetto, durante la solenne cerimonia di commemorazione per ricordare la tragica morte di quello che negli anni è diventato uno dei simboli del dolore e dell’estremo sacrificio cui andarono incontro le genti istriane, giuliane, fiumane e dalmate, durante e dopo il secondo conflitto mondiale.

Nel rione della città che ha ospitato ed ospita tutt’ora le vie che ricordano i centri d’oltre confine, lasciati dalle 350 mila persone esuli dalla propria terra, la via intitolata a Norma comprende uno slargo in cui si trova il monumento che la ricorda e attorno al quale, ogni anno si onora la sua memoria con una sentito momento di preghiera.

Alla presenza del gonfalone della città di Trieste, insignito della medaglia d’oro al valor militare e ai labari degli Esuli, della lega Nazionale, delle Associazioni combattentistiche e d’arma e dei reparti logistici, e del Gruppo dei referenti regionali per la Didattica della frontiera Adriatica, il momento di raccoglimento è stato aperto dal saluto da parte di alcuni esponenti del mondo degli esuli.


Andrea Legovini, in rappresentanza della Lega Nazionale, ripercorrendo le principali tappe storiche che hanno scandito quegli anni in Istria e Dalmazia, ha ricordato la figura di Norma Cossetto: «Oggi, superato un lungo e colpevole oblio, queste tragiche pagine di storia sono riemerse in tutta la loro drammaticità. Nell’anniversario del martirio di questa giovane, è doveroso ricordarne il coraggio, l’onestà intellettuale e la straordinaria coerenza morale, nel rifiutare ogni compromesso. Oggi, la figura di una sola donna è diventato il simbolo del dolore di un intero popolo». Legovini ha, infine, ricordato come la conoscenza del passato offra alle giovani generazioni gli strumenti per comprendere il presente con maggiore consapevolezza.

Dopo la lettura della motivazione del conferimento a Norma Cossetto della medaglia d’oro al valor civile, concessa il 9 ottobre 2005 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, Don Davide Chersicla ha condiviso con i presenti una preghiera a ricordo del martirio subito dalla studentessa e di tutti i caduti per la redenzione delle terre giuliane, istriane, fiumane e dalmate, benedicendo la corona d’alloro a lei dedicata, depositata dalle autorità ai piedi del monumento.


Renzo Codarin, in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, sottolineando il sentimento d’emozione nell’essere presente alla commemorazione, ha ricordato come in questi giorni anche presso l’Altare della Patria a Roma, alla Mostra che ricorda il dramma dell’Esodo e delle Foibe, dove c’è la rosa dedicata al sacrificio della giovane originaria di Visinada, ci sia stato un grande afflusso di visitatori «A quasi un anno dall’inaugurazione sono venute 350 mila persone, come il numero di coloro che hanno dovuto abbandonare le loro terre. Stiamo lavorando con gli italiani dell’Istria per far sì che la foiba di Villa Surani, in cui è stato gettato il corpo di Norma, diventi un luogo della memoria, visitabile ed identificabile». Codarin ha inoltre evidenziato la presenza della delegazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito: «I dirigenti scolastici da gran parte delle regioni italiane che organizzano da alcuni anni, i Seminari di studio sulla storia delle terre del confine orientale, oltre alle visite del Ricordo nei luoghi della memoria, con studenti provenienti da tutta Italia». Un grazie da parte del Presidente di ANVGD anche alla sensibilità dimostrata in questi anni dalle maggiori istituzioni che hanno collaborato fattivamente all’organizzazione di mostre ed eventi.


Il Vicepresidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Francesco Russo ha portato i saluti della Regione e ricordato i tragici fatti di quegli anni: «Sono passati più di ottant’anni, ma è molto meno il tempo in cui abbiamo reimparato a fare memoria, grazie ad un grande Presidente come Carlo Azeglio Ciampi e al coraggio dell’Amministrazione comunale, nell’utilizzare tanti luoghi della memoria per far luce sul silenzio». Un plauso è giunto da Russo per aver ricordato i martiri della fede: «Non soltanto don Bonifacio, ma i giovani sacerdoti e non solo rappresentanti della fede, che in quegli anni hanno dato la vita, insieme a Norma Cossetto. Valori attuali che riconsegniamo alle giovani generazioni come patrimonio di valori per dire loro che mai più deve succedere che queste terre vedano ciò che hanno visto». Un cenno di saluto è stato portato anche dal neo eletto presidente dell’Associazione delle Comunità istriane, Lorenzo Rovis.

In chiusura, il Sindaco di Trieste, Roberto Di Piazza, portando l’abbraccio della città, si è detto «orgoglioso di tutto ciò che siamo riusciti a portare avanti in questi anni, per tenere viva la memoria dei fatti storici riguardanti l’Esodo e le foibe. In precedenza sono passati quarant’anni di oblio, in cui di queste storie non si poteva parlare, che hanno causato imperdonabili ritardi, nel riconoscimento del dolore sofferto dalla popolazione che ha dovuto abbandonare tutto». Di Piazza ha ricordato i momenti in cui da amministratore, è venuto in contatto con quella realtà storica, grazie al supporto dei rappresentanti delle Associazioni e delle Comunità di Esuli: «Ci siamo più volte commossi, nel realizzare monumenti e testimonianze che parlassero della storia dimenticata, ma la soddisfazione di essere riusciti a riportare alla luce queste vicende, davanti ad un silenzio assordante, una vera e propria offesa nei riguardi di chi aveva dovuto lasciare la propria casa, rimarrà nel mio cuore come qualcosa di fondamentale».


Fonte: FederEsuli 




mercoledì 30 settembre 2026

“Pola, Ricordi”: il Coro ANA Nino Baldi a Borgo San Mauro per il primo Concerto della Memoria

 “Pola, Ricordi”: il Coro ANA Nino Baldi a Borgo San Mauro per il primo Concerto della Memoria

Venerdì 2 ottobre alle ore 19.00 nella chiesa di San Mauro. Conclusa la mostra a Trieste, lunedì 5 ottobre alle ore 18.00 inaugurazione al Palazzetto Veneto di Monfalcone

Sarà la chiesa di San Mauro, a Borgo San Mauro nel Comune di Duino Aurisina, ad accogliere venerdì 2 ottobre 2026 alle ore 19.00 il primo dei due Concerti della Memoria del Coro ANA Nino Baldi di Trieste, promossi nell’ambito del progetto “Pola, Ricordi – Vergarolla e le rotte della memoria”, dedicato all’ottantesimo anniversario della strage di Vergarolla, grazie alla preziosa disponibilità di Don Fabio La Gioia, Decano di Duino Aurisina.

Il concerto offrirà un momento di raccoglimento e partecipazione attraverso il canto, per rendere omaggio alle vittime e avvicinare la comunità a una pagina dolorosa della storia dell’Adriatico orientale. La scelta di Borgo San Mauro assume un significato particolare: un luogo profondamente legato alle vicende dell’esodo e alle famiglie che, lasciata la propria terra, vi hanno ricostruito la loro vita, custodendo origini, tradizioni e memoria.

Promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la collaborazione di istituzioni e realtà associative, il progetto sviluppa un percorso di ricerca, divulgazione e commemorazione che mette in relazione la tragedia di Vergarolla del 18 agosto 1946, la storia di Pola e le vicende della sua comunità.

«Con “Pola, Ricordi” vogliamo restituire volti, storie e contesto a una memoria che appartiene alle famiglie e all’intera comunità – sottolinea Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis –. Le mostre, gli incontri, i concerti e le attività con le scuole sono strumenti diversi di un medesimo percorso: ricordare le vittime, approfondire la conoscenza dei fatti e consegnare alle nuove generazioni un patrimonio di testimonianze comprensibile e accessibile. A Borgo San Mauro questa iniziativa incontra una comunità che conserva un legame profondo con le proprie origini istriane e che può contribuire direttamente alla trasmissione di questa storia».

Il programma affianca alle esposizioni documentali conferenze, iniziative musicali, pubblicazioni e percorsi educativi. Particolare attenzione è rivolta alla valorizzazione degli archivi e delle testimonianze della Società Nautica Pietas Julia e della sua Fondazione, insieme alla storia della Scuola Nautica della Guardia di Finanza, per raccontare anche la dimensione sportiva, associativa e marinaresca di Pola. Nel 2026 ricorrono inoltre i 140 anni della Pietas Julia e il centenario della Scuola Nautica: anniversari che consentono di approfondire i legami tra la città, il mare e le comunità che ne hanno custodito l’eredità.

Il coinvolgimento degli studenti costituisce uno degli obiettivi centrali del progetto, attraverso incontri didattici, materiali di approfondimento e attività capaci di favorire il dialogo tra generazioni, anche con la comunità italiana di Pola. La memoria diventa così occasione di conoscenza, partecipazione e confronto, sostenuta da documenti, testimonianze e ricerca storica.

Per l’appuntamento di Borgo San Mauro, Giuliano Bagatin, referente della Famiglia Alpina di Duino Aurisina, esprime il ringraziamento al coro: «Ringraziamo il Coro ANA Nino Baldi per la disponibilità e la sensibilità con cui ha accolto l’invito a partecipare a questa commemorazione. Il canto alpino sa unire le persone e dare voce al ricordo, al dolore e alla solidarietà. Accogliere il coro nella chiesa di San Mauro significa offrire alla nostra comunità un momento condiviso di omaggio alle vittime di Vergarolla, nel rispetto delle storie familiari e dei legami che ancora oggi ci uniscono alla terra d’origine».

Intanto, il 30 settembre si è conclusa la tappa triestina della mostra presso la Lega Navale. Il percorso espositivo proseguirà a Monfalcone, dove lunedì 5 ottobre alle ore 18.00 sarà inaugurata la mostra al Palazzetto Veneto, arricchita dalle vetrine storico-didattiche. Documenti, fotografie, testimonianze e materiali storici accompagneranno i visitatori nella conoscenza della comunità polesana, della tragedia e delle rotte dell’esodo, con particolare attenzione ai legami con il territorio monfalconese.

L’esposizione, curata da Linda Simeone, sarà visitabile dal 5 ottobre al 4 novembre, con ingresso gratuito, tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

«Il passaggio da Trieste a Monfalcone – aggiunge Romita – dà continuità a un progetto che collega luoghi e comunità attraverso la memoria. Le vetrine storico-didattiche arricchiscono il racconto e offrono ulteriori strumenti per avvicinare il pubblico, soprattutto i giovani, alle testimonianze del passato. Vogliamo che ogni tappa lasci conoscenze, relazioni e materiali utili anche oltre la durata degli eventi».

Il secondo Concerto della Memoria del Coro ANA Nino Baldi si terrà venerdì 16 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Muggia, proseguendo il percorso musicale e commemorativo avviato a Borgo San Mauro.

Informazioni: 348 8704157 – gruppoermada_vf@libero.it
Progetto: https://www.pola19462026.blogspot.com


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giovedì 27 agosto 2026

“POLA, RICORDI – VERGAROLLA E LE ROTTE DELLA MEMORIA”: IL 26 AGOSTO A TRIESTE L’INAUGURAZIONE DELLA PRIMA MOSTRA ITINERANTE


“POLA, RICORDI – VERGAROLLA E LE ROTTE DELLA MEMORIA”: IL 26 AGOSTO A TRIESTE L’INAUGURAZIONE DELLA PRIMA MOSTRA ITINERANTE

Alla Lega Navale Italiana – Sezione di Trieste, alle ore 18.00, l’apertura ufficiale della mostra dedicata all’80° anniversario della tragedia di Vergarolla. Autorità, storici, associazioni e partner del progetto per un percorso tra memoria, mare, esodo e identità adriatica.


TRIESTE – Mercoledì 26 agosto 2026, alle ore 18.00, presso la Lega Navale Italiana – Sezione di Trieste, nella Palazzina servizi di Molo Fratelli Bandiera 9 è stata inaugurata la mostra “Pola, Ricordi – Vergarolla e le rotte della memoria”, prima tappa del percorso espositivo itinerante promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito del progetto sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per la commemorazione dell’80° anniversario della tragedia di Vergarolla.

La serata  moderata e aperta dal giornalista Lorenzo Degrassi, di Trieste News, media partner del progetto “Pola, Ricordi”, che ha accompagnato gli interventi istituzionali e la presentazione della mostra.

Ad aprire i saluti  il Dott. Roberto Benedetti, presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Trieste, padrone di casa della prima tappa dell’esposizione.


Seguito dall’intervento di Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis e coordinatore del progetto “Pola, Ricordi”, che ha illustrato le finalità e il programma complessivo dell’iniziativa.

Seguiti dagli interventi del Assessore alle Politiche sociali welfsre Massimo Tognolli, Sindaco di Trieste, partner del progetto, e del Consigliere regionale FVG Claudio Giacomelli, promotore dell’iniziativa legislativa e del bando regionale dedicato alla commemorazione della tragedia di Vergarolla.




La mostra  illustrata dalla curatrice Linda Simeone, direttrice de Le Vie delle Foto, che ha presentato il percorso costruito attraverso immagini, documenti, testimonianze e materiali d’archivio.

Un approfondimento particolare è stato dedicato alla Società Nautica Pietas Julia, con l’intervento del presidente Alberto Valenti. Fondata a Pola nel 1886, la storica società ha celebrato il 14 agosto i suoi 140 anni di attività e rappresenta uno degli elementi più significativi del progetto. Proprio sulla spiaggia di Vergarolla, nel 1946, si tenevano le tradizionali gare natatorie della Coppa Scarioni, organizzate dalla Pietas Julia, quando avvenne la devastante esplosione del 18 agosto.

 il saluto del Ten. Col. Pietro Spanò, Comandante del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Trieste, con un richiamo alla storia della Scuola Nautica della Guardia di Finanza, istituita a Pola nel 1926 e successivamente trasferita a Gaeta, dove ancora oggi continua la propria tradizione formativa.



Presenti i rappresentanti delle associazioni degli esuli e le numerose realtà culturali e associative coinvolte Mauro Depetroni dell Ana Trieste e Donatella Pross del associazioni Italo Gabrielli.



UN PROGETTO PER L’80° ANNIVERSARIO DI VERGAROLLA

“Pola, Ricordi” nasce con l’obiettivo di preservare, approfondire e trasmettere la memoria storica della tragedia di Vergarolla del 18 agosto 1946, inserendola nel più ampio contesto delle vicende del confine orientale, dell’esodo giuliano-dalmata e delle trasformazioni che segnarono Pola, l’Istria e l’Adriatico orientale nel secondo dopoguerra.

Il progetto non vuole limitarsi alla semplice commemorazione di una data, ma costruire un percorso culturale capace di unire ricerca storica, divulgazione, mostre, musica, sport, editoria, attività educative e dialogo tra le comunità delle due sponde dell’Adriatico.

La mostra itinerante costituisce uno dei principali strumenti di questo percorso e vuole restituire voce alle persone, alle famiglie e alle comunità che vissero direttamente quelle vicende.

Il mare rappresenta uno dei fili conduttori dell’intero progetto: nel passato luogo di partenze, divisioni e tragedie, diventa oggi spazio di collegamento, incontro e continuità tra Pola, Trieste, Sistiana, Monfalcone, Muggia e Gaeta.




LE TAPPE DELLA MOSTRA

Dopo l’inaugurazione alla Lega Navale di Trieste, dove la mostra resterà visitabile fino al 30 settembre, il percorso proseguirà a Palazzo Veneto di Monfalcone, dal 5 ottobre al 4 novembre.

Nel mese di novembre è prevista una successiva tappa a Gaeta, città legata a Pola dalla storia della Scuola Nautica della Guardia di Finanza.

L’obiettivo è costruire una vera e propria rete di luoghi della memoria, collegati dalle vicende del Novecento e dalla storia dell’Adriatico.

DALLA REGATA AI CONCERTI DEL RICORDO

“Pola, Ricordi” comprende numerose altre iniziative.

Tra gli appuntamenti più significativi vi è stata la regata commemorativa Pola–Sistiana, inserita nelle celebrazioni per i 140 anni della Pietas Julia, con gli appuntamenti di metà agosto tra Pola e la Baia di Sistiana.

Il 18 agosto, nell’ottantesimo anniversario della tragedia, si sono svolti momenti commemorativi a Trieste e Pola.

Il programma proseguirà nei prossimi mesi con un ciclo di conferenze tematiche, iniziative divulgative, trasmissioni radiofoniche e appuntamenti dedicati alle scuole.

Sono inoltre previsti due Concerti del Ricordo, con il Coro ANA “Nino Baldi” e altri ospiti: il primo il 2 ottobre nella Chiesa di San Mauro a Borgo San Mauro, nel Comune di Duino Aurisina, e un secondo appuntamento nel mese di novembre a Muggia.




LE PUBBLICAZIONI

Il progetto prevede anche la realizzazione e la presentazione di diverse pubblicazioni, tra cui il volume “Dove l’Italia non poté tornare”, curato dall’Associazione Italo Gabrielli per la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Istria APS, il catalogo della mostra e un libretto commemorativo realizzato con il Comune di Monfalcone.

A queste attività si affiancheranno approfondimenti radiofonici e giornalistici con il coinvolgimento di RAI Friuli Venezia Giulia, Trieste News e altri media partner.





ROMITA: “LA MEMORIA DEVE DIVENTARE CONOSCENZA E DIALOGO”

«Con “Pola, Ricordi” vogliamo fare qualcosa che vada oltre la commemorazione – sottolinea Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis e coordinatore del progetto –. Vogliamo ricostruire un contesto storico, civile e soprattutto umano, dando spazio alle storie delle persone, delle famiglie e delle comunità che hanno vissuto Vergarolla e le dolorose vicende che seguirono.

La mostra racconta queste storie attraverso immagini, documenti e testimonianze, ma racconta anche le tante rotte che ancora oggi collegano Pola a Trieste, Sistiana, Monfalcone e Gaeta.

La storia della Pietas Julia, quella della Scuola Nautica della Guardia di Finanza e quella delle comunità dell’esodo rappresentano esempi straordinari di continuità attraverso le fratture della storia.

Ringraziamo la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Trieste, la Lega Navale Italiana, i Comuni partner, la Pietas Julia, le associazioni degli esuli, l’Associazione Italo Gabrielli, la Famiglia Alpina Duino Aurisina e tutte le realtà che stanno collaborando.

Il messaggio che vogliamo trasmettere soprattutto ai giovani è semplice ma importante: conoscere la storia significa comprendere meglio il presente e trasformare la memoria in uno strumento di pace, convivenza e responsabilità civile».

Al termine degli interventi istituzionali è seguita l’apertura ufficiale della mostra e la visita del percorso espositivo insieme agli organizzatori e alla curatrice.





“Pola, Ricordi – Vergarolla e le rotte della memoria”
Mercoledì 26 agosto 2026 – ore 18.00  Lega Navale Italiana – Sezione di Trieste  Palazzina servizi – Molo Fratelli Bandiera 9, Trieste

www.pola19462026,blogspot.it

https://pola19462026.blogspot.com/2026/04/pola-ricordi-il-nuovo-progetto-del.html?m=0


 

NORDESTNEWS 

https://www.rtvslo.si/capodistria/radio-capodistria/notizie/comunita-nazionale-italiana/vergarolla-80-anni-dopo-pola-e-l-istria-unite-nel-ricordo-delle-vittime/791167



















A MUGGIA VENERDì 16 IL SECONDO DEI CONCERTI DELLA MEMORIA PER VERGAROLLA CON IL CORO ANA NINO BALDI

    Pola, Ricordi”: il Coro ANA Nino Baldi al Teatro Verdi di Muggia il secondo Concerto della Memoria   Sarà il Teatro Verdi di Muggia, ad...