IL LIONS CLUB GAETA
LIONS CLUB GAETA PER VERGAROLLA
Da Pola a Gaeta: due storie di continuità dopo Vergarolla
Un’alleanza culturale e sociale tra il Lions Club Gaeta ed il Lions Club Duino-Aurisina, porta in città una prestigiosa mostra storico-documentaria di 30 pannelli in programma a novembre.
Un evento di altissimo valore storico, culturale e civile prenderà vita nella prima settimana di novembre a Gaeta. L’iniziativa nasce da una virtuosa catena di sinergia e collaborazione tra territori distanti ma profondamente uniti dal mare e dalla storia. Accogliendo la proposta progettuale promossa dal Lions Club Duino-Aurisina e dal Gruppo Ermada, il Lions Club Gaeta si è prontamente attivato sul territorio, facendo da ponte istituzionale e presentando l’iniziativa all’Amministrazione Comunale di Gaeta. Il Sindaco ha risposto con una straordinaria sensibilità, grande entusiasmo e totale disponibilità, mettendo a disposizione gli spazi e il supporto necessari per la realizzazione dell’evento. L’accordo, consolidato durante un proficuo incontro tra i rappresentanti delle associazioni coinvolte e il Primo Cittadino, trasforma un’idea di memoria condivisa in un grande appuntamento rivolto alla cittadinanza, alle scuole e ai visitatori.
L’incontro tra l’Alto Adriatico e il Tirreno non avviene per caso, ma si inserisce nel solco di una collaborazione dal titolo “Un Mare di Amicizia” avviata durante la candidatura di Gaeta a Capitale Italiana del Mare. In questo contesto, i Club Lions hanno dimostrato ancora una volta la forza del proprio motto operando come una vera e propria rete della memoria, in cui le realtà giuliane hanno messo a disposizione il patrimonio curatoriale e gli archivi storici, mentre il Lions Club Gaeta e il Comune hanno agito da motore di territorio per valorizzare l’identità marittima della città.
Al centro della manifestazione vi è la mostra dal titolo “POLA, RICORDI – Vergarolla e le rotte della memoria”, accompagnata dal sottotitolo “Da Pola a Sistiana, da Pola a Gaeta: due storie di continuità dopo Vergarolla”. L’esposizione evita le commemorazioni statiche e adotta un andamento a onde legato al mare per raccontare il tema della continuità e della resilienza. Il percorso parte dalla vivacità della comunità polesana prima della tragedia, attraversa la drammatica frattura dell’esplosione di Vergarolla del 18 agosto 1946 e segue il cammino di chi ha saputo far proseguire la propria storia modificando i propri approdi. Come ricorda il messaggio guida della mostra, Vergarolla non chiude una storia, ma la spezza; ciononostante, alcune storie riescono a continuare cambiando luogo, nome dei porti, generazioni, barche, uniformi e volti.
Frutto di questa intensa sinergia organizzativa, l’esposizione si articolerà in trenta pannelli espositivi in formato settanta per cento. Il percorso prende le mosse dalle tradizioni marinaresche, dallo sport e dalla vita cittadina di Pola nel 1946, prima dell’attentato, per poi ripercorrere in modo sobrio il momento dell’esplosione avvenuta durante una manifestazione natatoria e l’inizio dell’esodo. Un ampio spazio della mostra è dedicato alla straordinaria vicenda della Società Nautica Pietas Julia, fondata nel 1886, rinata dopo l’esodo a Monfalcone e poi stabilizzatasi a Duino-Aurisina e Sistiana, simbolo di un’identità sportiva e umana che continua a vivere. Attraverso mappe, l’intreccio tra le diverse coste italiane e il passaggio di testimone della memoria tra la comunità giuliana e la città accogliente di Gaeta, l’esposizione si chiude con uno sguardo al valore del ricordo per le nuove generazioni.
L’esposizione offrirà un patrimonio inestimabile di documenti d’epoca, tessere storiche, fotografie, bandiere e testi inediti che raccontano il valore della memoria e del mare. Questa iniziativa rappresenta un modello virtuoso di come la collaborazione tra associazionismo e istituzioni comunali possa valorizzare la storia e rafforzare il legame tra diverse regioni d’Italia.



L'INVITO ALLA CONFERENZA STAMPA


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